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Regio Esercito

 


1a Divisione Celere "Eugenio di Savoia"

 

stemma

motto: "_"

 

 

Origini e vicende organiche

Idealmente erede della 1a Divisione di Cavalleria del Friuli, il 17 aprile 1930 viene costituita ad Udine la I Divisione Celere e il I Comando Superiore di Cavalleria, che all'epoca inquadra il Rgt. Cavalleggeri di Saluzzo, il Rgt. Cavalleggeri di Monferrato e il Rgt. Cavalleggeri di Alessandria, riassume, il 15 giugno successivo, il vecchio nominativo di I Brigata di Cavalleria e diventa da tale data un elemento della nuova divisione. L'artiglieria viene assegnata alla divisione l'anno successivo con la costituzione del 1° Rgt. Artiglieria Leggero. Nel gennaio 1933 il Rgt. Cavalleggeri di Monferrato viene sostituito dal Rgt. Piemonte Reale Cavalleria. Il 1° gennaio 1934 la divisione aggiunge al proprio ordinativo il nome di Eugenio di Savoia, che viene assunto anche dalla Brigata che diventano, rispettivamente, 1a Divisione Celere Eugenio di Savoia e I Brigata Celere Eugenio di Savoia. Con lo stesso provvedimento viene modificato l'organico della brigata che risulta costituita, oltre che dal Rgt. Piemonte Reale Cavalleria e dal Rgt. Cavalleggeri di Saluzzo, anche dall'11° Rgt. Bersaglieri e dal I Gruppo Carri Leggeri San Giusto. Il 1° febbraio 1938, unitamente a tutti gli altri comandi di brigata indivisionati, viene soppresso il Comando I Brigata Celere e, da questo momento, i reggimenti di cavalleria e bersaglieri e il gruppo carri passano alle dirette dipendenze del comando divisione. In ottobre il Rgt. Cavalleggeri di Alessandria sostituisce il Rgt. Piemonte Reale Cavalleria. 
Occupazione dell'Albania
La 1a Divisione Celere partecipa alle operazioni per l'occupazione dell'Albania con il XXVII Btg. Bersaglieri dell'11° Rgt. Bersaglieri. Il battaglione dal 6 aprile prende parte alle operazioni di sbarco a Durazzo e all'occupazione della località. L'8 successivo partecipa all'avanzata su Tirana. Il battaglione rimpatria nel luglio.
Guerra 1940-43
1940 - Il 10 giugno, la Divisione era inquadrata nella 6a Armata, con sede a Udine e dislocata nel Veneto, nella zona di Spilimbergo-Maniago. Rimane nella regione, sempre gravitando verso il confine con la Jugoslavia, fino al dicembre.
1941 - La Divisione, quale grande unità di riserva della 2a Armata, il 6 marzo raggiunge, in previsione dell'inizio delle ostilità contro la Jugoslavia, la zona di schieramento di sicurezza a ridosso del confine italo-jugoslavo, nella zona compresa tra San Daniele del Carso, Tomadio, Rifembergo. Il 30 marzo 1941 il Comando 1° Rgt. Artiglieria celere ed il II e III Gruppo motorizzati vengono perduti di forza ed inviati in Africa Settentrionale. Da questo momento la divisione disporrà del solo I Gruppo Artiglieria a Cavallo. Il 3 aprile successivo entra a far parte della divisione anche il Rgt. Nizza Cavalleria. Nel corso delle operazioni offensive la divisione partecipa all'azione per sbloccare il varco di Kalce e aprirsi la via per Lubiana. Penetrata in territorio nemico il 13 aprile, nei giorni successivi si dirige verso sud-est, in territorio croato e tocca le località di Grobnic, Slunj, il 18 la zona di Dreznk dove sosta per riorganizzarsi. Proseguendo nell'avanzata, raggiunge il 24 Ogulin e il 2 maggio le località di Segna (Senj) e Gospic. Nel mese di maggio si stabilisce a Karlovac nella zona sud della Croazia dove svolge compiti di controguerriglia effettuando rastrellamenti nelle montagne circostanti e organizza presidi per il controllo della zona. Dal luglio 1941 la divisione rimane senza reparti di artiglieria in quanto anche il I Gruppo Artiglieria a Cavallo viene ceduto per il costituendo Rgt. Artiglieria a Cavallo da assegnare alla 3a Divisione Celere. Dal 9 ottobre 9 novembre partecipa a una vasta azione antipartigiana al confine serbo-croato.
1942 - La divisione all'inizio del nuovo anno ritorna verso la zona nord della Croazia e si disloca nella zona di Karlovac a sud-ovest di Zagabria. In questa regione conduce una intensa attività antipartigiana, effettuando rastrellamenti sulle montagne circostanti. Nel corso di queste operazioni spesso si verificano scontri anche violenti come, nel maggio, nella zona di Prelisce e Netretic, lungo gli itinerari adducenti al nodo ferroviario di Karlovac e nella zona del Ponte di D. Stativesaskovo; nel giugno nella zona di Kupa (tra Ladesic Draga e Glavica), contro robusti nuclei di armati che, provenienti dalla Slovenia, tentavano di penetrare in Dalmazia. Nel luglio-agosto l'attività di controguerriglia aumenta e ulteriori azioni di rastrellamento vengono effettuate specie nella zona di Gu-riaci dove era stata segnalata la presenza di numerose bande partigiane che, partendo da zone boscose, davano vita ad una intensa attività di disturbo contro la linea ferroviaria Zagabria-Karlovac. Nell'ottobre la divisione si trasferisce in territorio dalmata e assume il controllo della zona Sebenico-Vodice, pur lasciando vari reparti dislocati in Croazia in operazioni antipartigiane.
1943 - Anche in questa zona l'attività di controllo viene esercitata mediante azioni di rastrellamento. Scontri brevi, sempre violenti, e a volte aspri combattimenti si registrano contro robuste formazioni di guerriglieri a Corljevo e a Danilo in gennaio, a Scardona in febbraio, a Bilice e lungo le sponde del fiume Kika in maggio. Il 28 maggio le unità in rastrellamento vengono impegnate in un vero e proprio combattimento in grande stile per la riconquista del presidio di Zuta Lokva. In giugno la divisione si riporta verso il confine italiano, nella zona di Sussak-Buccari-Fiume mentre alcuni reparti del Saluzzo e Alessandria cavalleggeri si trovavano ancora dislocati tra Novi, Cirquenizza e Segna. Con la divisione non riunita ma suddivisa, con vari elementi alle dipendenze di altre G. U. del V e XVIII Corpo d'Armata si arriva fino al mese di settembre. L'8 il comando di Divisione decide di concentrarsi su Fiume, ma la concomitante azione disgregatrice attuata sia dalle forze partigiane sia da quelle tedesche rende impossibile l'attuazione del disegno. La divisione viene sciolta, a seguito degli avvenimenti determinati dall'armistizio, il 13 settembre mentre si trova in zona d'operazioni.

 

Unità maggiori

La Divisione era così composta:

 

1940-1943

11° Rgt. bersaglieri
12° Rgt. Cavalleggeri di Saluzzo

14° Rgt. Cavalleggeri di Alessandria

1° Rgt. artiglieria celere 

271a Cp. controcarro

101a Cp. Genio artieri

1a Cp. Genio segnalazioni/trasmissioni

71a Sez. Sanità

10° Centro chirurgico

211a Sez. mista mitraglieri

91a Sez. Sussistenza

I Gr. Corazzato San Giusto

 

Campagne di guerra (1940-1943)

Data
Gr. d'Armata
Armata
C.d'A.
Area di operazioni
1940       Territorio metropolitano
1941       Jugoslavia, Croazia
1942-43       Croazia

 

Comandanti (1934-1943)

Gen. D. Ricardo Moizo

Gen. D. Mario Caracciolo

Gen. B. Umberto Vaccari (int.)

Gen. D. Emilio Gamerra

Gen. D. Federico Ferrari Orsi

Gen. B. Nino Sozzani

Gen. B. Giuseppe Lombard (int.)

Gen. D. Cesare Lomaglio

 

Sede

Udine

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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