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La guerra alla radio
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1.210 bollettini di guerra del Comando
Supremo -


Bollettino n. 116
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
1° ottobre:
Nell'Africa settentrionale
aerei nemici hanno effettuato incursioni. A Tobruk
alcune bombe hanno causato un ferito e danni limitati.
La difesa contraerea della Regia Marina ha abbattuto un
apparecchio. Su un campo di aviazione si lamentano sei
morti e sei feriti e, anche qui, lievi danni. La nostra
caccia č riuscita a intercettare la formazione nemica al
ritorno, abbattendo un tipo Blenheim; un secondo č stato
probabilmente abbattuto e un terzo sebbene ripetutamente
colpito ha potuto allontanarsi. Ricognizioni aeree sulla
rotta della nave da battaglia colpita dai nostri
aerosiluranti, di cui č stata data notizia nel
bollettino n. 115, hanno riscontrato estesissime chiazze
di nafta.
Nel Sudan anglo-egiziano nostri velivoli hanno
bombardato tende e autoblindo a ponte Butaną e le
stazioni ferroviarie di el Hagiz e di Aroma distruggendo
vagoni carichi. Aerei nemici hanno effettuato
un'incursione su Gura, danneggiando un padiglione vuoto;
nessuna vittima. Un velivolo nemico č stato abbattuto in
fiamme dalla nostra caccia.
Bollettino n. 117
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
2
ottobre:
Nell'Africa settentrionale nostri elementi celeri in
ricognizione hanno rintracciato e recuperato alcuni
carri armati e motociclette abbandonate dal nemico a sud
di Sidi el Barrani durante la sua fuga.
Da nuovi accertamenti risulta che due sono gli aerei
nemici abbattuti dalla nostra caccia durante le
incursioni segnalate nel bollettino n. 116. Risulta
inoltre che, oltre ai tre velivoli nemici abbattuti
durante il combattimento aereo citato nel bollettino n.
115, altri due velivoli inglesi, fortemente danneggiati
dal fuoco dei nostri bombardieri, sono stati costretti
ad atterrare nell'isola di Creta. L'aviazione avversaria
ha effettuato alcune incursioni causando cinque feriti
presso Bugbug e un ferito a Tobruk; danni lievissimi.
Nel Mediterraneo centrale il nostro sommergibile Medusa
ha abbattuto un quadrimotore inglese tipo Sunderland.
Nel Mediterraneo orientale la nostra aviazione ha
attaccato una formazione navale, composta di due
incrociatori. L'idroscalo di Aden č stato bombardato da
una nostra formazione aerea. Tutti i nostri velivoli
sono rientrati. L'aviazione nemica ha bombardato
Gherilli (Somalia), senza causare vittime né danni; e la
ferrovia presso la galleria di passo Harar (a nordest di
Dire Daua), uccidendo un ascaro e senza causare alcun
danno materiale.
Bollettino n. 118
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
3 ottobre:
Nell'Africa orientale, durante un'incursione aerea
nemica su Gura, che non ha causato vittime né danni, due
velivoli nemici sono stati abbattuti. Altre incursioni
aeree su el Uasch e Buna (Kenia) e su Assab hanno
causato complessivamente tre morti e nove feriti; danni
materiali non rilevanti.
Bollettino n. 119
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
4 ottobre:
Nel Sudan anglo-egiziano nostre formazioni hanno
bombardato capannoni e apprestamenti difensivi nella
zona di Roseires e un accampamento e un caposaldo nemici
nella zona di Gallabat. L'aviazione nemica ha effettuato
incursioni su Berbera, Afmadł, el Uasch e sulle stazioni
ferroviarie di Agordat e di Aiscia; un nuovo tentativo
di incursione in queste ultime localitą č stato respinto
dalla nostra caccia. Sono stati causati tre morti, tra i
quali una donna indigena e cinque feriti; danni
materiali limitati.
Bollettino n. 120
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 5
ottobre:
Durante una ricognizione offensiva sull'isola di Malta
si č svolto un combattimento tra la nostra caccia e
quella avversaria; un velivolo nemico tipo Gloucester č
stato abbattuto, un altro, tipo Hurricane, č stato
probabilmente abbattuto. Un nostro velivolo non č
rientrato.
Nell'Africa settentrionale nostre colonne celeri hanno
posto in fuga nuclei nemici di carri armati e di
autoblindate a sudest di Sidi el Barrani. L'aviazione
nemica ha bombardato Bardia e Tobruk causando scarsi
danni e nessuna perdita; altra incursione sul porto di
Bengasi ha causato tre morti e ventotto feriti tra
civili e militari; una maona č stata affondata. Due
velivoli nemici sono stati abbattuti, uno dei quali
dalle batterie contraeree della Regia Marina.
Nell'Africa orientale un nostra pattuglia scontratasi
col nemico a Diff (sud-sudest di Wajir) lo ha respinto.
Incursioni aeree nemiche hanno avuto luogo nei pressi di
Metemma, causando un morto e quattro feriti, su Nacfa,
Ghinda, Asmara causando lievi danni e nessuna vittima. A
Metemma un aereo č stato abbattuto; un nostro velivolo
da caccia č stato abbattuto, il pilota si č salvato col
paracadute.
Bollettino n. 121
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
6 ottobre:
Due sommergibili nemici sono stati affondati: uno da un
nostro sommergibile; l'altro dai nostri mas.
Nell'Africa settentrionale una nostra numerosa
formazione aerea ha sottoposto a violento e intenso
bombardamento gli apprestamenti nemici a Marsa Matruh
conseguendo imponenti risultati; un aereo nemico,
incontrato al ritorno, č stato probabilmente abbattuto;
tutti i nostri velivoli sono rientrati.
Nel mar Rosso nostri aerei hanno bombardato obiettivi
militari sull'isola di Perim. Aerei nemici hanno
bombardato Aiscia e Assab senza causare vittime; lievi
danni materiali.
Bollettino n. 122
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
7 ottobre:
La stessa flottiglia di mas citata nel bollettino n. 121
ha affondato un altro sommergibile nemico.
Nel mar Rosso un convoglio nemico, scortato da
incrociatori e cacciatorpediniere, č stato bombardato da
una nostra formazione aerea.
Nell'Africa orientale attivitą di nostre pattuglie oltre
Cassala e nella zona di el Zuan (ovest di Om Ager).
L'aviazione nemica ha bombardato Gallabat uccidendo
quattro ascari e ferendone sei. Altre incursioni aeree
su Otumlo (Massaua) e su Metemma hanno causato tre morti
e due feriti tra i nativi, distruggendo qualche capanna.
Un sommergibile nemico emerso nei pressi di Savona ha
sparato alcuni colpi di cannone sulla cittą colpendo
abitazioni private e causando un morto e sei feriti tra
la popolazione. Danni materiali lievi.
Bollettino n. 123
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
8 ottobre:
Un nostro sommergibile ha affondato una vedetta armata
inglese.
Nel Mediterraneo occidentale č stato silurato un nostro
piroscafo mercantile di 1800 tonnellate.
Nell'Africa orientale uno scontro di pattuglie svoltosi
a el Katulo (Kenia) si č risolto a nostro favore; il
nemico č stato posto in fuga con sensibili perdite.
Nel mar Rosso una nostra formazione aerea ha nuovamente
bombardato il convoglio di piroscafi gią attaccato nella
giornata precedente. Altri nostri aerei hanno bombardato
la stazione radio di Uadi Jusuf (a nordest di Ghedaref)
e nuclei di armati nemici presso il confine del Basso
Sudan. Tutti i nostri velivoli sono rientrati.
Bollettino n. 124
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
9 ottobre:
Nostre formazioni aeree hanno attaccato il silurificio
di La Valletta e i depositi di carburante di Calafrana,
a Malta; si č svolto un combattimento tra i nostri
velivoli e quelli da caccia nemici, uno dei quali č
stato abbattuto in fiamme. Un nostro velivolo non č
rientrato.
Nell'Africa settentrionale attivitą di colonne celeri.
Nostri velivoli d'assalto hanno spezzonato e mitragliato
un nucleo motorizzato nemico presso Bir Kamsa (settanta
chilometri a sud di Sidi el. Barrani) immobilizzando tre
autoblindate; un nostro velivolo non č rientrato.
Incursioni aeree nemiche su Tobruk e Bardia non hanno
causato vittime né danni.
Nell'Africa orientale nostre pattuglie hanno posto in
fuga formazioni di cavalieri sudanesi al confine
eritreo. Il convoglio nemico gią bombardato nel mar
Rosso č stato nuovamente raggiunto e bombardato da una
nostra formazione aerea. Un piroscafo colpito ha
abbandonato il convoglio dirigendo a velocitą ridotta
verso la costa sudegiziana.
Bollettino n. 125
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
10 ottobre:
Nell'Africa settentrionale l'aviazione nemica ha
lanciato bombe a Tobruk causando tre morti e sei feriti;
danni lievi. Un aereo nemico č stato abbattuto dalla
difesa contraerea della Regia Marina.
Nell'Africa orientale nostri reparti hanno sorpreso e
posto in fuga forze nemiche a Uar Deglņ (Kenia). Una
nostra formazione aerea ha effettuato un'incursione
presso Golobati (sudest di Wajir) spezzonando
accampamenti nemici. Un'altra formazione ha bombardato
impianti, imbarcazioni e magazzini portuali nel porto di
Aden. L'aviazione nemica ha lanciato bombe su Cheren,
Buna, Decamerč, Gura, Mai Edagą senza causare vittime né
danni e ad Assab, dove si sono avuti due morti e qualche
ferito tra nazionali e indigeni.
Bollettino n. 126
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
11 ottobre:
Una nostra formazione aerea ha bombardato il campo di
aviazione di Porto Sudan colpendo al suolo una
quindicina di aerei inglesi. Il nemico ha tentato senza
alcun successo due incursioni nel nostro territorio
dell'Africa orientale. Una prima, condotta con mezzi
meccanizzati nella zona tra Abu Gamel e Tessenei
(Eritrea), č stata facilmente dispersa. Una seconda,
condotta in forze da due distinte colonne provenienti da
Wajir e da Arbajahn, le quali, appoggiate da forze
aeree, puntavano su Buna (Kenia), č stata nettamente
respinta. Il nemico, le cui perdite non sono precisate,
si č ritirato prontamente. Incursioni aeree nemiche su Gura, Toselli e Decamerč hanno causato lievi danni; due
donne sono state ferite.
Bollettino n. 127
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data
12 ottobre:
Nell'Africa settentrionale una nostra colonna celere in
ricognizione ha catturato due carri armati, abbandonati
dal nemico con l'armamento completo. Nostri aerei hanno
bombardato, a est di Sidi el Barrani, le installazioni
aeronautiche e ferroviarie di Maaten Bagush e
apprestamenti militari del nemico a el Qasaba. Tutti i
nostri velivoli sono rientrati. L'aviazione nemica ha
bombardato la cittą di Bengasi, Bardia e Sidi el Barrani,
causando complessivamente cinque feriti; danni notevoli
alle abitazioni e alla cattedrale di Bengasi, lievi
danni altrove.
Nell'Africa orientale incursioni aeree su Bur Gavo
(Somalia), Neghelli, Asmara, Gura, Adi Ugri e Assab.
Nessuna vittima; danni limitati.
Bollettino n. 128
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 13
ottobre:
Nostre siluranti in pattuglia nel canale di Sicilia
hanno arditamente attaccato durante la notte tra l'11 e
il 12 corrente notevoli forze navali inglesi nelle
vicinanze di Malta. Un incrociatore nemico probabilmente
del tipo Neptune č affondato; altri gravi danni
sono stati inflitti alle unitą avversarie, che si sono
successivamente allontanate. Noi abbiamo perduto due
torpediniere da 600 tonnellate l'una e un caccia da
1.400 tonnellate. Gran parte degli equipaggi sono stati
salvati. Nelle prime ore del mattino nostre formazioni
aeree, partite alla ricerca delle unitą avversarie, le
raggiungevano mentre si dirigevano verso levante e le
sottoponevano a intensa azione di bombardamento.
Nonostante la violentissima reazione delle artiglierie
delle navi, quella degli aerei levatisi in volo dalla
nave portaerei che faceva parte della formazione navale
nemica e le avverse condizioni atmosferiche, la nostra
aviazione poteva conseguire notevoli risultati. La nave
portaerei č stata colpita a prua da una bomba di grosso
calibro e un incrociatore pesante č stato danneggiato
sulla fiancata sinistra. Due velivoli da caccia nemici
sono stati abbattuti; un nostro velivolo non č
rientrato.
Nell'Africa settentrionale nostre colonne celeri
spintesi fino a trenta chilometri a est di Sidi el
Barrani si sono scontrate con piccole unitą di carri
armati e autoblindate avversarie, che hanno ricacciato.
La nostra aviazione ha bombardato durante la notte il
campo di aviazione di Maaten Bagush e gli impianti di el
Dabą (est di Marsa Matruh) con evidenti risultati;
malgrado la violenta reazione contraerea, tutti i nostri
velivoli sono rientrati. Incursioni aeree nemiche su
Bardia e sui porti di Derna e di Tobruk hanno causato
lievi danni; nessuna vittima. La nostra caccia, in
crociera sul cielo di Tobruk, ha intercettato una
formazione aerea nemica abbattendo un velivolo tipo
Blenheim e colpendone gravemente altri due.
Nell'Africa orientale nostre pattuglie hanno respinto
elementi avversari autotrasportati che si dirigevano
verso il confine eritreo. La nostra aviazione ha
bombardato opere fortificate nemiche a Lodwar (ovest del
lago Rodolfo), le opere aeroportuali di Wajir e, sul mar
Rosso, un incrociatore nemico da 10 mila tonnellate di
scorta a un convoglio. Tutti i nostri velivoli sono
rientrati. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Gura,
Neghelli, Asmara ed el Uasch; nessuna vittima, danni
lievissimi.
Bollettino n. 129
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 14
ottobre:
Nell'Africa settentrionale autoblindate nemiche hanno
tentato un attacco a sudest di Sidi el Barrani e sono
state nettamente respinte dal fuoco delle nostre
artiglierie. Nostre formazioni aeree hanno attaccato i
campi inglesi di aviazione di Fuka e di el Dabą (Egitto)
con visibili risultati, specie al campo di el Dabą
sorpreso in piena attivitą di volo notturno. Tre navi
hanno bombardato le nostre posizioni nella zona di Sidi
el Barrani senza causare perdite né danni. Un attacco
aereo condotto in forza dal nemico su Tobruk č stato
accolto da intensa e precisa reazione contraerea, che ha
reso il tiro avversario notevolmente impreciso; č stata
colpita una baracca, alcune linee telefoniche sono
state interrotte ed č stato ucciso un uomo.
Nell'Africa orientale una nostra formazione aerea ha
rinnovato il bombardamento di Lodwar provocando un
incendio. Le opere portuali di Perim, nel mar Rosso,
sono state ripetutamente bombardate e centrate dai
nostri aerei, provocando vasti incendi. L'aviazione
nemica ha bombardato Giavello, Magi, Gura e Toselli
causando lievi danni; nessuna vittima.
Aerei nemici hanno attaccato il porto di Porto Lago a
Lero centrando la chiesa cattolica e altri edifici
civili e causando complessivamente 34 morti e 20 feriti.
Nessun danno rilevante agli obiettivi militari. Due
velivoli nemici sono stati abbattuti.
Bollettino n. 130
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 15
ottobre:
Le navi nemiche, gią duramente colpite nei precedenti
scontri navali e aeronavali, sono state ancora raggiunte
nel Mediterraneo orientale dalla nostra aviazione, che
ha conseguito notevoli risultati malgrado la violenta
reazione contraerea e i combattimenti sostenuti con la
caccia nemica levatasi dalla nave portaerei. Un nostro
velivolo ha silurato un incrociatore nemico sotto la
torre prodiera; una nave trasporto č stata colpita in
pieno da una bomba di medio calibro. Altri gravi danni
sono stati inflitti alle navi e sono in via di
accertamento attraverso l'esame delle fotografie.
Nell'Africa settentrionale nostre formazioni aeree hanno
effettuato bombardamenti sui campi inglesi di el Dabą,
Fuka, Maaten Bagush e Seir Abu Smeit, con evidenti
risultati e distruggendo al suolo un aereo. Pattuglie
nemiche sono state respinte a est di Sidi el Barrani.
L'aviazione nemica ha bombardato nuovamente Bengasi
colpendo gli abitati presso il porto e nel centro della
cittą. La nostra caccia e la difesa contraerea
prontamente intervenute hanno ostacolato l'azione
nemica. Nessun danno agli obiettivi militari. Danni
notevoli a otto case civili, due feriti. Altre
incursioni su Bardia e Sollum hanno causato un ferito;
nessun danno notevole.
Nell'Africa orientale nostri aerei hanno bombardato e
spezzonato apprestamenti difensivi nemici a Monte Rejan,
a Otrub e a sud di Cuora; un nostro velivolo in
ricognizione su Aden veniva attaccato dalla caccia
nemica e abbatteva in combattimento un velivolo tipo
Gloucester. Aerei inglesi hanno lanciato bombe su
Decamerč causando lievi danni e tre feriti; due velivoli
nemici sono stati abbattuti. Altre incursioni aeree del
nemico presso Bur Gavo, a Saganeiti, Senafč, el Uasch,
Gimma e Gura non hanno causato vittime né danni.
Bollettino n. 131
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 16
ottobre:
La scorsa notte il nostro sommergibile Toti in
missione nel Mediterraneo centrale, avvistato un
sommergibile inglese della classe Perseus, lo attaccava
decisamente col cannone. Ne seguiva un violento
combattimento fino a brevissima distanza, durante il
quale il nostro sommergibile colpiva il nemico con il
cannone e con le mitragliere e quindi, portandosi con
rapida manovra in posizione favorevole, lo silurava.
L'unitą nemica, colpita in pieno, affondava
inabissandosi verticalmente con la prora in alto. Il
nostro sommergibile non ha avuto nessuna perdita fra il
personale e ha riportato solo danni del tutto
irrilevanti alle sovrastrutture leggere. I sommergibili
nemici della classe Perseus, di tipo oceanico, dislocano
1.500 tonnellate in superficie e 2.000 in immersione,
sono armati con otto lanciasiluri, un cannone da 102
millimetri e due mitragliere.
Nell'Africa settentrionale la nostra aviazione,
nonostante le avverse condizioni atmosferiche, ha
bombardato i campi di aviazione nemici di Bir Kenays, el
Dabą, Assab, Maaten Bagush, Fuka e Bir Abu Smeit, e
baraccamenti nemici a Marsa Matruh, centrando tutti gli
obiettivi malgrado l'intensa reazione contraerea. Tutti
i nostri velivoli sono rientrati. Il nemico ha
rinnovato le incursioni aeree su Bardia, Sollum, Derna e
Bir Sofafi (sudovest di Sidi el Barrani) causando
complessivamente un morto e cinque feriti; un'altra
incursione aerea notturna su Bengasi, eseguita in pił
ondate, non ha causato vittime; danni notevoli alle
abitazioni, un motoscafo affondato nel porto. In zona
Giarabub un nostro caccia ha abbattuto un apparecchio
nemico tipo Lysander.
Nell'Africa orientale incursioni aeree nemiche su Ras
Gasar (Massaua), Dire Daua e Hargheisa non hanno causato
vittime né danni.
Bollettino n. 132
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 17
ottobre:
Il comandante del sommergibile Toti che ha
affondato il sommergibile nemico tipo Perseus di cui al
bollettino n. 131 č il capitano di corvetta Bandino
Bandini. L'incrociatore inglese silurato da un aereo
silurante di cui č stata data notizia col bollettino n.
130 č, secondo quanto ha annunciato l'ammiragliato
inglese, il Liverpool. Tale incrociatore č di
9.300 tonnellate ed č armato con dodici cannoni da 152,
otto da 102 e con sei tubi lanciasiluri e tre aerei
catapultabili.
Nell'Africa settentrionale scontri di pattuglie con
esito a noi favorevole. Nostri aerei hanno bombardato i
campi di aviazione nemici di Fuka, Qasaba, el Dabą e
apprestamenti nemici nelle zone di Maaten Bagush e di
Marsa Matruh. Malgrado la violenta reazione contraerea
sono stati conseguiti ottimi risultati. Tutti i nostri
velivoli sono rientrati. L'aviazione nemica ha
bombardato violentemente la cittą di Tobruk con bombe
esplosive e incendiarie causando danni a qualche
impianto e a quarantacinque case di abitazione e
distruggendo
nove baracche. Nessuna vittima. Qualche bomba lanciata
su Derna non ha causato vittime né danni.
Nell'Africa orientale una nostra banda ha attaccato un
posto inglese a sudest di Daga River Post. Il nemico č
fuggito precipitosamente abbandonando armi, munizioni e
salmerie. Nostri aerei hanno bombardato gli impianti
militari dell'isola di Perim e il campo di aviazione di
Ghedaref. Su quest'ultimo una nostra formazione ha
eseguito inoltre un attacco di sorpresa a volo radente
distruggendo 11 aerei ivi dislocati, facendo esplodere
un deposito di munizioni e distruggendo un autocarro.
Un'altra formazione aerea ha attaccato nel mar Rosso due
grosse navi scortate da una nave da guerra, colpendone
una gravemente. Aerei nemici intervenuti sono stati
affrontati dai nostri bombardieri che riuscivano ad
abbattere un velivolo tipo Blenheim e probabilmente uno
tipo Gloucester. Aerei nemici hanno bombardato Dire Daua,
Decamerč, Tessenei, Cassala e Gondar causando solo in
quest'ultima localitą un morto e alcuni feriti. Danni
lievi. Successive incursioni su Dire Daua e Harar sono
state sventate dalla nostra caccia che ha posto in fuga
i velivoli nemici prima che questi potessero lanciare le
bombe.
Bollettino n. 133
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 18
ottobre:
Il comandante dell'aereo che ha silurato l'incrociatore
inglese Liverpool č il capitano AA pilota
Massimiliano Erasi.
Nell'Africa settentrionale nostre formazioni aeree hanno
rinnovato con successo, malgrado le avverse condizioni
atmosferiche, i bombardamenti dei campi di aviazione di
el Dabą e di Marsa Matruh; colpito il campo di aviazione
di el Di Kheila (Alessandria) e, lungo la rotabile Marsa
Matruh-el Dabą, apprestamenti e autocolonne nemiche.
Tutti i nostri velivoli sono rientrati.
Nell'Africa orientale nostri aerei hanno bombardato
l'aeroporto e il porto di Aden provocando vasti incendi
in entrambi gli obiettivi. L'aviazione nemica ha
bombardato l'abitato di Neghelli causando lievi danni.
Bollettino n. 134
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 19
ottobre:
Nel Mediterraneo orientale la nostra aviazione ha
attaccato navi da guerra inglesi che scortavano un
convoglio nemico, colpendo con bombe un incrociatore da
10 mila tonnellate. Aerei nemici hanno attaccato a pił
riprese i campi d'aviazione di Rodi causando un morto e
due feriti; danni lievi a fabbricati; nessun danno al
materiale di volo.
Nell'Africa settentrionale, consueta attivitą di colonne
celeri e di esplorazioni; una pattuglia nemica che si
era avvicinata alle nostre posizioni avanzate a Elwa el
Rabia (a sud di Sidi el Barrani) č stata posta in fuga
dal nostro fuoco. Nostre formazioni aeree hanno
bombardato apprestamenti e campi d'aviazione nemici a
Marsa Matruh, el Dabą, Maaten Bagush, Fuka e Bir Abu
Smeit provocando incendi e visibili danni. Altre
formazioni aeree hanno attaccato a Siwa l'aeroporto,
baraccamenti e attendamenti nemici con azioni di
bombardamento, spezzonamento e mitragliamento, centrando
in pieno gli obiettivi.
L'aviazione nemica ha rinnovato il bombardamento sul
porto di Bengasi senza causare danni né vittime; una
incursione aerea in zona Halfaya ha causato quattro
feriti.
Nell'Africa orientale č stato rintracciato,
semidistrutto, un aereo inglese che aveva bombardato
Afmadł il giorno 2, come annunciato dal bollettino n.
119. Il giorno 16 il nemico ha attaccato con due colonne
autoblindate sostenute da aerei il nostro posto di Doboi
(confine del Kenia); nettamente respinto, ha lasciato
sul terreno alcuni morti di razza bianca tra i quali il
comandante dģ una delle colonne; da parte nostra tre
feriti. L'aviazione nemica ha bombardato Gondar,
causando un morto e alcuni feriti tra gli indigeni; Dire
Daua, causando due feriti; la ferrovia di Gibuti presso
Erer, Gura, Toselli, Decamerč, Cassala, Gherilli e
Neghelli senza causare vittime. Danni materiali lievi.
Bollettino n. 135
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 20
ottobre:
Nella notte sul 19 c.m. una nostra formazione da
bombardamento pesante, dopo un lungo volo di circa 4.500
chilometri, ha effettuato un'azione offensiva
sull'importante centro petrolifero dell'isola Bahrein,
possedimento inglese nel golfo Persico. L'obiettivo,
costituito da raffinerie, oleodotti, depositi e serbatoi
di carburanti, č stato efficacemente colpito, dando
origine a enormi incendi visibilissimi a grandissima
distanza. Tutti i nostri velivoli sono rientrati.
Nell'Africa settentrionale la nostra aviazione ha
bombardato baraccamenti militari a Ras el Rum e lungo
la rotabile a est di Marsa Matruh; impianti aeronautici
e baraccamenti a Maaten Bagush e a Fuka; la ferrovia e
gli impianti aeronautici a el Dabą. Tutti i nostri
velivoli sono rientrati. L'aviazione nemica ha
bombardato Bardia e Halfaya senza causare vittime né
danni e ha rinnovato il bombardamento di Bengasi
lanciando numerose bombe incendiarie e esplosive sul
porto e sul centro dell'abitato, colpendo alcune case
nel quartiere musulmano. Nessuna vittima, né danni agli
obiettivi militari.
Nell'Africa orientale un attacco nemico, tentato da
truppe autocarrate, contro Gherilli č stato nettamente
respinto col concorso della nostra aviazione.
Velivoli nemici hanno effettuato incursioni su Todignac
(lago Rodolfo), Barentł, Decamerč e Massaua producendo
lievissimi danni e qualche ferito e su qualche altra
localitą senza alcun risultato.
Bollettino n. 136
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 21
ottobre:
In Africa settentrionale attivitą di ricognizioni.
Qualche incursione aerea nemica senza danni materiali;
due feriti.
Nell'Africa orientale durante uno scontro fra una nostra
pattuglia e automezzi nemici, al confine eritreo,
l'avversario č stato costretto a ripiegare. La nostra
aviazione ha bombardato le opere militari nemiche ad
Habaswein (Kenia), l'aeroporto di Wajir, truppe di
autocolonne sulla strada Wajir-Gherilli e nella zona di
Arbo e un convoglio di navi nemiche, scortate da unitą
da guerra, nel mar Rosso. Risulta che durante
l'incursione aerea sulla base inglese di Perim, di cui
al bollettino n. 132, sono state affondate due navi da
guerra tra il naviglio sottile colą dislocato.
Aerei nemici hanno lanciato bombe su Decamerč causando
un morto e undici feriti tra gli indigeni e qualche
danno ai baraccamenti; su Asmara, Gura, Agordat e
Massaua senza conseguenze.
Incursioni aeree, con provenienza dalla Svizzera, sono
state eseguite dal nemico su localitą dell'Italia
settentrionale. A Verona sono state danneggiate una casa
civile e un istituto di beneficenza dove erano
ricoverati 60 orfani e 150 indigenti: si lamentano
complessivamente tre morti e dodici feriti; in provincia
di Pavia sono state demolite due case provocando quattro
morti e un ferito; in provincia di Alessandria sono
stati danneggiati tre fabbricati, provocando un morto e
due feriti di cui uno grave; nel comune di Borgio
Verezzi (Savona) sono stati provocati piccoli incendi in
un bosco, colpita gravemente una chiesa parrocchiale e
lesionate lievemente le case vicine, senza danni alle
persone. In due altre localitą sono state lanciate
bombe in aperta campagna.
Bollettino n. 137
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 22
ottobre:
Nella notte sul 21 ottobre nel mar Rosso meridionale
nostre siluranti uscivano alla ricerca di un grosso
convoglio nemico fortemente scortato da incrociatori e
cacciatorpediniere che era stato precedentemente
segnalato da aerei in ricognizione. Una sezione di
nostre siluranti, verso mezzanotte, riusciva a scoprire
il convoglio e attaccava decisamente col siluro varie
unitą, nonostante la violenza reazione di fuoco degli
incrociatori e cacciatorpediniere nemici di scorta. Poco
dopo questo primo scontro, un'altra sezione di nostre
siluranti si lanciava all'attacco del convoglio
riuscendo anch'essa a silurare alcuni piroscafi.
In seguito a tale azione, tra le nostre siluranti e le
preponderanti forze nemiche di scorta, si impegnavano
violenti combattimenti notturni che si protraevano sino
all'alba. A tale ora uno degli incrociatori nemici tipo
Sidney da 8000 tonnellate, entrato nel raggio
d'azione della difesa costiera della Regia Marina delle
isole del mar Rosso meridionale, veniva rapidamente
inquadrato dall'efficace tiro di una batteria costiera.
L'incrociatore, ripetutamente colpito e gravemente
danneggiato, era costretto a ritirarsi a moto lento.
Successivamente esso veniva avvistato fermo al largo in
gravi difficoltą, mentre altre unitą inglesi accorrevano
in suo soccorso.
Nel complesso delle azioni sono stati affondati sei
piroscafi e altri risultano seriamente danneggiati;
malgrado gli aspri combattimenti, solo una delle nostre
siluranti č stata colpita dal fuoco degli incrociatori
nemici. Essa, nonostante le gravi avarie subite, č
riuscita tuttavia a portarsi sotto la protezione delle
batterie costiere della Regia Marina. Le perdite tra
l'equipaggio sono lievi. All'alba il convoglio nemico č
stato ancora attaccato anche dalla nostra aviazione che
ha impegnato combattimento con la caccia avversaria
colpendo un velivolo tipo Gloucester.
Nell'Africa settentrionale la nostra aviazione ha
bombardato Fuka, Maaten Bagush, baraccamenti a Marsa
Matruh e a el Dabą, le basi aeree di Hammam, a ovest di
Alessandria, Helwan (a sud del Cairo), e la base navale
di Alessandria; ovunque sono stati conseguiti risultati
positivi malgrado la vivace reazione contraerea nemica.
L'aviazione nemica ha svolto attacchi contro le nostre
truppe causando qualche ferito e ha portato la sua
offesa su due ospedali da campo, chiaramente
riconoscibili, nella zona di Bugbug colpendo otto
ricoverati.
Nell'Africa orientale una nostra pattuglia ha sorpreso e
fugato mezzi motorizzati nemici presso Liboi (Kenia). La
nostra aviazione ha bombardato le opere portuali di
Aden, alcuni autocarri presso Lokitaung (Kenia) e, a
Garissa, le opere fortificate e l'aeroporto,
distruggendo al suolo due aerei nemici e abbattendo un
velivolo da caccia in combattimento. Un nostro
apparecchio non č rientrato.
L'aviazione nemica ha attaccato Aiscia, Gura, Decamerč e
Massaua, senza conseguenze, Cassala, provocando un
ferito, e Asmara dove si lamentano tre feriti e lievi
danni.
Bollettino n. 138
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 23
ottobre:
Nell'Africa settentrionale aerei nemici hanno attaccato
le nostre truppe tra Sollum e Sidi el Barrani causando
un morto e qualche ferito. Nella zona di Bugbug un
nostro velivolo da caccia ha attaccato e posto in fuga
due aerei da bombardamento nemici, tipo Wellington,
colpendone gravemente uno, che č stato probabilmente
abbattuto. La nostra aviazione ha bombardato la base
navale di Porto Said. Il bombardamento della base navale
di Alessandria, di cui al bollettino n. 137, č durato
complessivamente due ore e ha provocato nei magazzini e
depositi del porto violente esplosioni e molti incendi.
Tutti i nostri velivoli sono rientrati.
Nell'Africa orientale nostri aerei hanno attaccato il
campo di aviazione di Bura, sul fiume Tana, spezzonando
e mitragliando depositi di carburante e postazioni
contraeree. L'aviazione nemica ha eseguito incursioni
senza conseguenze su Bur Gavo e sugli aeroporti di
Asmara e Gura.
Bollettino n. 139
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 24
ottobre:
Nell'Africa settentrionale il nemico ha attaccato le
nostre posizioni avanzate in zona Maktila (venticinque
chilometri a est di Sidi el Barrani), appoggiato da
elementi corazzati e da tiro di artiglieria. Nettamente
respinto, ripiegava lasciando alcuni morti sul terreno;
da parte nostra, alcuni feriti. Altri elementi avversari
che avevano attaccato le nostre postazioni nella zona di
Alam el Tummo (sud di Sidi el Barrani) sono stati posti
in fuga; abbiamo catturato alcuni prigionieri e
materiale bellico. L'aviazione nemica ha lanciato alcune
bombe nella zona di Sidi el Barrani, senza conseguenze.
Nell'Africa orientale la nostra aviazione ha bombardato
impianti militari dell'isola Perim provocando un vasto
incendio e ha spezzonato e mitragliato gruppi armati a
Dukana.
L'aviazione nemica ha bombardato Massaua, causando sei
feriti; l'aeroporto di Bahar Dar (a sudest lago Tana)
causando due morti e un ferito; Tessenei, con nove
feriti leggeri; Azzozo (Gondar), con un morto e sei
feriti; campi di aviazione di Alomatą, Dessič e Decamerč,
con lievi danni. Altre incursioni nemiche, senza
conseguenze, su Assab, Asmara, Cassala e Gura. Il
cacciatorpediniere Nullo gravemente danneggiato nello
scontro in mar Rosso si č autoaffondato nei pressi della
costa.
Bollettino n. 140
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 25
ottobre:
Nell'Africa settentrionale nostre colonne avanzate hanno
posto in fuga mezzi meccanizzati nemici a est di Sidi el
Barrani. Nostre formazioni aeree hanno bombardato gli
impianti portuari di Porto Said; il campo di aviazione
di Catbhur, a nordovest del Cairo; gli impianti di
Abukir, est di Alessandria; Maaten Bagush; i campi di
aviazione di Fuka, el Dabą e le stazioni di quest'ultima
localitą e di Marsa Matruh. Ovunque sono stati
conseguiti notevoli effetti e provocati vasti incendi.
Tutti i nostri velivoli sono rientrati.
L'aviazione nemica ha eseguito incursioni aeree su
Tobruk,
senza conseguenze; e su Bengasi, uccidendo un libico e
danneggiando case arabe. Nessun danno agli obiettivi
militari.
Nell'Africa orientale, scontri a noi favorevoli di
elementi motorizzati nella zona di Cassala e nel Setit.
La nostra aviazione ha bombardato navi alla fonda a
Porto Sudan. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Azzozo
e Cassala, causando cinque feriti; su Decamerč, Asmara,
el Uasch, el Gabņ (Somalia), senza conseguenze.
Bollettino n. 141
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 26
ottobre:
Nell'Africa settentrionale la nostra aviazione ha
bombardato gli impianti ferroviari di Marsa Matruh, Fuka,
el Dabą, provocando visibili danni e incendi. Unitą
navali nemiche hanno bombardato, durante la notte, le
nostre posizioni nella zona di Maktila (est di Sidi el
Barrani) senza causare alcun danno. L'aviazione nemica
ha bombardato Tobruk causando lievissimi danni materiali
e nessuna perdita umana. Un velivolo nemico tipo
Blenheim č stato abbattuto dalla nostra caccia e
altri due, uno dei quali colpito dall'artiglieria
contraerea della Regia Marina, sono stati probabilmente
abbattuti.
Nell'Africa orientale una nostra formazione aerea ha
bombardato il campo di aviazione nemico di Malindi
(costa del Kenia). L'aviazione nemica ha attaccato Gorra
(Kenia), ferendo due dubąt, Assab, dove sono stati
causati lievi danni, e Decamerč, senza conseguenze. Il
comandante del cacciatorpediniere Nullo, capitano di
corvetta Costantino Borsini, dopo aver posto in salvo
quasi tutto l'equipaggio, si č inabissato colla sua
nave.
Bollettino n. 142
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 27
ottobre:
Il velivolo nemico, segnalato come probabilmente
abbattuto dalle batterie contraeree della Regia Marina
durante l'attacco aereo su Tobruk, č stato
effettivamente abbattuto.
Nell'Africa orientale nostri velivoli hanno spezzonato
un concentramento nemico sul torrente Ghirghir, quaranta
chilometri a nord di Cassala. Un pattuglione nemico ha
attaccato un nostro posto a Dukana ed č stato nettamente
respinto. Incursioni aeree nemiche senza conseguenze su
Assab, Gherilli e Cassala; a Metemma due morti, tra i
quali una donna indigena, otto feriti e la chiesa
cattolica gravemente danneggiata; a Buna e Debel, nel
Kenia, otto ascari feriti; a Mersa Taclai quattro
feriti. Durante il bombardamento aereo nemico su Assab
del giorno 20 č stato colpito l'ospedale con danni al
padiglione maternitą e agli alloggi delle infermiere e
delle suore.
Bollettino n. 143
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 28
ottobre:
Durante una ricognizione offensiva su Malta nove nostri
velivoli da caccia hanno impegnato un vivace
combattimento contro nove apparecchi da caccia inglesi.
Due aerei nemici sono stati abbattuti e un terzo
probabilmente abbattuto. Tutti i nostri velivoli sono
rientrati.
Nell'Africa settentrionale la nostra aviazione ha
bombardato gli obiettivi militari tra Qantara e Ismailia
(a sud di Porto Said). Aerei nemici hanno effettuato
incursioni su Bengasi e nella zona di el Abiar (a est di
Bengasi) causando cinque morti e alcuni feriti. Aerei
nemici hanno lanciato disordinatamente bombe in localitą
Maltezzana (Stampalia) senza causare danni né perdite;
uno di essi, certamente colpito, ha dovuto liberarsi
delle bombe in mare e si č allontanato perdendo quota.
Nell'Africa orientale nostre formazioni aeree hanno
bombardato depositi e truppe nemiche nella zona di
Garissa e di Lodwar (Kenia). Un nostro velivolo non č
rientrato. L'aviazione avversaria ha lanciato bombe su
el Uasch, Mega e Magi causando complessivamente due
morti e un ferito e lievi danni materiali.
Bollettino n. 144
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 29
ottobre:
All'alba di ieri le nostre
truppe in Albania hanno varcato la frontiera greca e
sono penetrate per vari punti nel territorio nemico;
l'avanzata prosegue.
La nostra aviazione, nonostante le avverse condizioni
atmosferiche, ha bombardato ripetutamente gli obiettivi
militari assegnati, colpendo bacini, banchine, scali
ferroviari e provocando incendi nel porto di Patrasso;
gli impianti lungo il canale di Corinto e nella base
navale di Prevesa e geli impianti aeroportuali della
base aerea di Tatoi, presso Atene. Tutti i nostri
velivoli sono rientrati.
Nell'Africa orientale una nostra formazione aerea ha
spezzonato attendamenti nemici nella zona di Sciusceib
(medio Sudan). Aerei nemici hanno bombardato Asosa
(sudest di Kurmuk) e Dima (a nordest di Debra Marcos)
causando sette feriti.
Bollettino n. 145
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 30
ottobre:
Le nostre truppe hanno continuato l'avanzata nel
territorio greco vincendo resistenze di retroguardie
nemiche.
Nell'Africa settentrionale incursioni aeree del nemico
su Bardia e Tobruk hanno causato due morti e danni di
lieve entitą. Nell'Africa orientale due attacchi nemici,
tentati con mezzi meccanizzati presso Tessenei e tra
Cassala e Sabderat, sono stati nettamente respinti con
lievi perdite da parte nostra. Incursioni aeree nemiche
su Assab hanno causato lievi danni; nessuna vittima.
Bollettino n. 146
Il Quartier Generale delle
Forze Armate comunica in data 31
ottobre:
Le nostre unitą proseguendo l'avanzata nell'Epiro hanno
raggiunto il fiume Kalamas in vari punti. Le sfavorevoli
condizioni atmosferiche e le interruzioni create dal
nemico in ritirata non rallentano il movimento delle
nostre truppe. La nostra aviazione, superando le
condizioni atmosferiche proibitive e la vivace reazione
contraerea avversaria, ha bombardato il porto di
Patrasso colpendo piroscafi nemici carichi di truppe, la
base di Lepanto, baraccamenti di truppe greche al passo
Metzovo e importanti apprestamenti e nodi stradali nella
valle del Kalamas. Un velivolo nemico attaccato dalla
nostra caccia č stato abbattuto. Un nostro velivolo non
č rientrato.
Nell'Africa orientale una colonna meccanizzata nemica,
spintasi verso Gadurra (confine Kenia), č stata respinta
con perdite per il nemico; da parte nostra nessuna
perdita. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Buna,
Massaua, Lugh Ferrandi, Cheren, Berbera, causando
complessivamente cinque morti e sedici feriti, tredici
dei quali tra la popolazione indigena; altre incursioni
aeree su el Uak e Sardņ non hanno causato danni né
vittime.

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